Une femme douce [Sub-ITA][1969]

Une femme douce (Così bella così dolce) è un film di Robert Bresson con Dominique Sanda, Guy Frangin e Jane Lobre [1969].

Una donna (Sanda) vola giù da una finestra. Davanti al cadavere ricomposto sul letto nuziale, il marito si domanda il perché e torna indietro con la memoria. Ripensa alla prima volta in cui s'erano visti (al banco dei pegni), al matrimonio, alla sua passione folle quanto la sua gelosia, alla volta che lei aveva tentato di ucciderlo, alla sottomissione finale di lei.

Tratto dal racconto La mite (1876) di Dostoevskij e presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, Une femme douce (Così bella così dolce) si potrebbe definire un film della parola e della sua negazione; essa è soprattutto momento formale di rapporti. Bresson azzera la spiritualità delle sue opere precedenti e vira verso quel totale pessimismo che farà da filo conduttore alla sua ultima produzione cinematografica.

Bresson pone l'accento sul vuoto cosmico che avvolge l'anaffettiva gioventù alle porte degli anni '70 e, in particolare, su una insondabile insofferenza e su un malessere percepibili solo attraverso i piccoli gesti. Da potenziale omicida, Elle (l'esordiente Sanda, all'epoca diciannovenne) diventa una suicida che porta con sé anche il mistero del disegno divino, qui ridotto a scheletro imperscrutabile. E il suo corpo rigido ed esangue, rigidamente adagiato sul letto di morte, diventa un "oggetto" a cui rivolgere domande senza risposta.

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