I Was at Home, but... [Sub-ITA][2019]

I Was at Home, but... (Ich war zuhause, aber...) è un film di Angela Schanelec con Maren Eggert, Jakob Lassalle, Clara Moeller, Franz Rogowski, Lilith Stangenberg, Alan Williams, Jirka Zett e Dane Komljen [2019].

Nonostante il titolo assomigli all'incipit di un racconto classico, e sembri annunciare un evento, I Was at Home, but... (Ich war zuhause, aber...) in concorso al 69° Festival di Berlino, non si articola attorno ad una trama. 

La "trama" infatti si è già svolta quando il film comincia, quando il piccolo Phillip (Jakob Lassalle), 13 anni, torna a casa, come se nulla fosse accaduto, dopo un'assenza inspiegabile di una settimana, probabilmente nei boschi, che ha fatto precipitare la sua famiglia (composta da sua madre Astrid, interpretata da Maren Eggert, e dalla sua sorellina, Clara Möller) e l'intero team di insegnanti della sua scuola in uno stato di ansia che, al suo ritorno, diventa esistenziale e si esprime attraverso una serie di quadri "viventi" freddi e silenziosi – molti sono senza dialogo, con solo un tenue sottofondo legato alla città e agli edifici.

I corpi solitari, quasi immobili nei loro vagabondaggi, paralizzati, sono rappresentati come se non trovassero più il loro posto nello spazio e nell'architettura urbana. Un equilibrio si è spezzato nella casa, nella famiglia, che "nasconde", vale a dire mette fuori dal loro asse, tutte le interazioni umane e sociali (come si "nasconde" la ruota di una bicicletta) attorno a Phillip. Persino le parole si perdono, come quando Astrid usa la parola radiatore ("corpo riscaldante nel testo") per parlare del corpo docente.

A queste disfunzioni del posizionamento degli individui, legate a una certa artificialità di relazioni e situazioni, fanno eco dei passaggi teatrali dove i compagni di classe di Phillip recitano scene di Amleto di Shakespeare quasi senza muoversi, con voci monocordi. Qui la nozione di "essere" non contiene quella di "divenire", piuttosto quella di non essere.

Film del 2009 diretto da Angela Schanelec, I Was at Home, but... (Ich war zuhause, aber...) è un film-saggio non narrativo sulla vita, il corpo e l'arte che gradualmente abbandona la sua freddezza per volgere verso una riconciliazione che non annoia nonostante la sua parte statica, perché la sua intelligenza lascia anche un po' di spazio ad un umorismo che attenua gradualmente la freddezza dell'inizio, fino a un epilogo affettuoso.

P.S. - Il titolo del film pare faccia riferimento ad "I was born, but" di Yasujirô Ozu (1932), e la traduzione dei dialoghi non è stata facile;  infatti tradurre parole come "Radiatore" rivolta ad un Professore/Educatore è stato uno dei punti dubbi della traduzione del nostro DeepWhite999, perché non contestualizzata. Probabilmente in tedesco, "Radiatore" suona più simile, e può far cadere in errore chi è chiamato a tradurre il dialogo completo, tanto che DeepWhite999 aveva optato per una frase tipo "Non so parlare con un Termosifone", ma che quasi sicuramente sarebbe risultata aggressiva e sbagliata. Come al solito DeepWhite999 ha fatto del suo meglio per una traduzione fedele ai dialoghi originali e di alta qualità. - Buona visione.


Angela Schanelec
I Was at Home, but... [Sub-ITA][2019]
20 Maggio 2020 ~ Mostra Frames 👁 SCARICA SOTTOTITOLI ⇣

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